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Lanzarote, settembre 2026. Giorgio Brinchi, artista dietro TOSCANO_0011, apre un nuovo capitolo del proprio percorso alla Escuela de Arte Pancho Lasso di Arrecife, facendo incontrare Rubbish Art, materiali recuperati e Gioielleria Artistica. A volte esperienze apparentemente molto diverse iniziano improvvisamente a mostrare un filo comune.
Prima della gioielleria c’era la materia
Il mio rapporto con l’arte non è iniziato con la gioielleria. È iniziato con la materia.
Oggetti abbandonati, frammenti, plastiche, vetro e materiali che sembravano aver perso la propria funzione hanno iniziato poco a poco a entrare nel mio linguaggio visivo.
Da qui nasce l’idea di Rubbish Artist: osservare ciò che viene lasciato indietro e chiedermi se possa ancora diventare qualcos’altro.
Per me uno scarto non rappresenta necessariamente la fine di un oggetto. A volte è semplicemente l’inizio di un’altra storia.
Lanzarote, 2023: circa 4.000 frammenti di vetro
Nel 2023 ho raccolto circa 4.000 frammenti di vetro lungo le coste settentrionali di Lanzarote.
Pezzi verdi, trasparenti, ambrati e arancioni, trasformati dal tempo, dal mare e dal movimento.
Li ho poi disposti direttamente su una formazione di lava vulcanica, realizzando un intervento site-specific nel quale vetro, roccia, luce naturale e paesaggio diventavano parti della stessa opera.
La superficie vulcanica scura faceva apparire i frammenti come piccoli punti di luce.
Al tramonto l’opera cambiava nuovamente.
Il paesaggio non era semplicemente lo sfondo.
Il paesaggio diventava parte dell’opera.


Dettaglio dell’intervento site-specific con vetro marino di Giorgio Brinchi / TOSCANO 0011, Lanzarote, 2023.
Documentazione originale: Guarda il post originale di TOSCANO 0011 su Instagram →
Dallo scarto alla coscienza
La mia ricerca è proseguita successivamente attraverso plastiche recuperate da terra.
Lembi, forme, spessori e materiali plastici differenti sono stati organizzati quasi come parti di un’anatomia sospesa.
Ogni elemento veniva fissato con un piccolo chiodo, la cui testa era nascosta all’interno di una sfera argentata realizzata con carta d’alluminio e modellata a mano con un martello.
Quei punti argentati sono diventati una componente fondamentale dell’opera.
Per me rappresentano la coscienza: la mente, il centro interiore dell’essere umano e la dimensione spirituale attraverso la quale percepiamo e attribuiamo significato alla realtà.
Il corpo cambia. I materiali si deteriorano. Gli oggetti vengono abbandonati.
La coscienza è ciò che può trasformare la materia in significato.
“La coscienza precede la materia. Manifestandosi nella vita, organizza la materia fino a darle forma. Ogni essere vivente è una diversa manifestazione di quella stessa intelligenza originaria.”

Before Matter è stata installata al Gianicolo, a Roma, lungo la scalinata nei pressi di San Pietro in Montorio e del Tempietto del Bramante — un luogo entrato anche nell’universo visivo de La grande bellezza di Paolo Sorrentino.

Poi è arrivata la gioielleria
Parallelamente ho iniziato a realizzare braccialetti, collane e orecchini, sperimentando materiali, colori e combinazioni.
La gioielleria è diventata gradualmente un altro modo di esplorare la stessa domanda:
Come può la materia acquisire un nuovo valore?
Un gioiello è molto più piccolo di un’installazione nel paesaggio, ma può ugualmente contenere una storia, un luogo, un ricordo o un’idea.
È questo che mi interessa della gioielleria artistica.
Perché Pancho Lasso
L’11 settembre 2026 ho sostenuto la prova di accesso al ciclo superiore di Joyería Artística della Escuela de Arte Pancho Lasso di Arrecife.
Per me avvicinarmi a questa scuola significa aggiungere qualcosa di essenziale a un percorso artistico sviluppato in gran parte attraverso osservazione, sperimentazione e istinto:
la tecnica.
Voglio conoscere meglio i metalli, gli strumenti, i processi e le tecniche tradizionali della gioielleria.
Non per sostituire la sperimentazione, ma per darle più possibilità.
Vivere a Lanzarote rende questa scelta ancora più significativa. L’isola ritorna costantemente nel mio lavoro: la materia vulcanica, l’Atlantico, la luce, i materiali abbandonati e lo straordinario rapporto tra natura e intervento umano.
Un nuovo capitolo, non un nuovo inizio
Il mio percorso ha attraversato mondi differenti: comunicazione, cultura digitale, cinema e pubblicità, fotografia, design, lavoro manuale e arte.
Per molto tempo potevano sembrare esperienze separate.
Oggi vedo più chiaramente ciò che le unisce.
Mi ha sempre interessato prendere un’idea e darle una forma.
A volte quella forma è una fotografia.
A volte è un sito internet.
A volte sono 4.000 frammenti di vetro sulla roccia vulcanica.
E altre volte può diventare un braccialetto, una collana, un orecchino o un gioiello che ancora non esiste.
Questo blog comincia da qui
Questo blog sarà uno spazio per documentare il percorso.
Non soltanto le opere finite, ma anche esperimenti, materiali, errori, luoghi, incontri e idee.
Voglio raccontare anche ciò che accade tra la prima intuizione e l’oggetto finale.
Pancho Lasso rappresenta una tappa importante di questo percorso: un punto d’incontro tra istinto e tecnica, tra quello che ho già scoperto e tutto ciò che voglio ancora imparare.
Recuperare. Osservare. Trasformare.
Questo non è l’inizio del mio rapporto con l’arte.
È l’inizio di un nuovo modo di comprenderla.
L’autore
Giorgio Brinchi è l’artista dietro TOSCANO 0011, un progetto multidisciplinare che attraversa Rubbish Art, materiali recuperati, gioielleria artistica, fotografia e cultura digitale tra Lanzarote e Roma.
TOSCANO 0011 — by Giorgio Brinchi
Arte · Materia · Persone · Idee
Scopri altri lavori di Giorgio Brinchi attraverso TOSCANO 0011
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